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Davide Faraone
MOZIONE
L’Assemblea Regionale Siciliana Premesso che:
Con ricorrente, ciclica persistenza, nonostante proclami contrari annunciati di riduzione dei costi della politica, si assiste quotidianamente, da parte del Governo regionale, alla nomina di consulenti, al conferimento di incarichi e di collaborazioni a personale esterno all’Amministrazione regionale, con un aggravio di fatto, della spesa pubblica regionale;
In ordine di tempo, l’ultima, ennesima tornata di nomina, è apparsa sui quotidiani di Martedì 13 luglio 2010 in conseguenza dei nuovi contratti conferiti, parte dei quali, rinnovati, da diversi Assessori dell’attuale Governo della Regione;
Tra essi, esperti vari in diverse e disparate materie (la cui effettiva utilità ed efficacia di risultati andrebbe verificata concretamente), anche la nomina di un esperto in comunicazione nonostante le note vicende che hanno visto la contestazione alla Presidenza della Regione Siciliana dell’assunzione di una pletora di giornalisti (n. 20), da parte della Corte dei Conti con la citazione in giudizio dei Presidenti e dell’Avvocato generale pro-tempore della Regione;
Considerato che:
La stessa Corte dei Conti, con la relazione svolta il 27 febbraio scorso dal Procuratore Regionale nell’inaugurazione dell’anno Giudiziario 2010, ha attenzionato e stigmatizzato proprio questo atavico, vecchio e duro vizio a morire, del ricorso agli incarichi di consulenza esterna, così, chiaramente, esprimendosi: “Frequenti ipotesi di danno erariale si verificano in conseguenza del ricorso alla c.d. esternalizzazione dell’attività amministrativa, materia che incide nella gestione del personale, a motivo degli squilibri che il ricorso al personale esterno determina nell’ambito delle amministrazioni, per la sottoutilizzazione del personale di ruolo. In merito a tale fenomeno, che costituisce uno degli strumenti clientelari più abusati, la giurisprudenza contabile ha enucleato puntuali regole, affermando che ogni ente pubblico deve provvedere ai compiti istituzionali con la propria organizzazione ed il proprio personale e che è consentito il ricorso a soggetti esterni soltanto nei casi previsti dalla legge o in relazione ad eventi straordinari, non sopperibili con la struttura burocratica esistente”;
Al riguardo, é bene sapere che:
la normativa, segnatamente l’articolo 7 (Gestione delle risorse umane) del decreto Legislativo n. 29/1993 e sue successive modifiche e integrazioni, statuisce che (comma 6) “Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali ad esperti di provata competenza, determinando preventivamente durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione”; Essi, dunque, se si possono conferire, lo si possono se e solo se c’è l’accertata prova che non ci sono competenze all’interno della pubblica amministrazione, requisito questo, purtroppo, non sempre accertato e acclarato ribadito più volte dalla stessa Corte dei Conti. In tal senso, in ultimo, lo stesso tanto declamato cosiddetto Decreto Brunetta, il Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”, detta disposizioni chiare in materie a cui sarebbe bene uniformarsi;
Preso atto che:
è di tutta evidenza che la frequente assegnazione di tali incarichi grava sul bilancio della Regione in maniera consistente prevedendosi, per il corrente esercizio finanziario, per esempio, una spesa di 1,2 milioni di euro superiore a quella del 2009 che ha sfiorato il milione di euro, consolidando così una pratica non sempre ortodossa e giustificata, sicuramente a dir poco costosa visto che dal 2008 a oggi é costata oltre 3 milioni di euro per il conferimento di incarichi, a tratti comici, per la loro stravagante natura e finalità, la cui fantasia, narrano le cronache, non ha limiti;
la stessa natura degli incarichi, delle consulenze e delle collaborazioni via via conferiti sfugge spesso a un serio controllo di merito e ad una reale verifica dei risultati e degli obiettivi di efficienza ed efficacia conseguiti da parte dell’Amministrazione, risultando, infine, la loro essenziale e vera natura, purtroppo stigmatizzata dalla Corte dei Conti, cioè quella connessa alla funzione ad essi assegnata di “uno degli strumenti clientelari più abusati”, semplice, certo e diretto strumento cioè per eludere le norme che presiedono alla ‘assunzione’ di personale presso la Pubblica Amministrazione;
nel disegno di legge “disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010”, n. 471-471 bis, era presente un articolo che dettava disposizioni per la limitazione degli incarichi per il comparto della dirigenza della Regione Siciliana, nonché di incarichi a professionisti esterni dell’amministrazione regionale presso istituti, aziende, agenzie, consorzi, società partecipate, organismi ed enti comunque denominati, poi però espunta nell’iter parlamentare;
Al fine di svolgere con pienezza il proprio ruolo parlamentare
Impegna il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana
ad istituire, ex articolo 29 del Regolamento Interno di funzionamento dell’ARS, una commissione d’indagine per il monitoraggio e la verifica delle necessità organizzative dell’Amministrazione regionale e degli enti ad essa collegati in ordine al ricorso esterno di consulenti, incarichi e collaborazioni
1) assegnare il tempo di mesi 2 per pervenire ad una relazione scritta da presentare all’Assemblea Regionale potendo a tal fine acquisire tutti i documenti necessari e audire tutti i soggetti ritenuti utili allo scopo.
L'indagine dovrà assumere tutti gli elementi utili al fine di:
a) verificare il corretto rispetto dei presupposti di legge che presiedono alla possibilità di conferimento di incarichi, consulenze e collaborazione all’esterno dell’Amministrazione Regionale;
b) l'entità delle risorse economiche che sono state impiegate dalla Regione per gli incarichi fino ad oggi conferiti e in essere;
c) valutare eventuali responsabilità oggettive degli enti ed organismi nel conferire tali incarichi;
d) valutare i risultati conseguiti dagli incaricati, dai consulenti e dai collaboratori nominati.
FARAONE-APPRENDI-PANEPINTO-RAIA-MARINELLO
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